Lettera a Babbo Natale
Caro Babbo Natale…..
Iniziavo cosí le mie letterine quando ero un bambino che si scusava per qualche
marachella combinata durante l’anno e che si riproponeva di diventare piú buono e piú studioso
nell’anno successivo chiedendo in cambio qualche giocattolo…..
Sono passati quarant’anni, sono diventato grande, eppure mi ritrovo qui a scrivere
la mia letterina……ma cosa potrei chiedere? Non di certo un giocattolo!
Ma pensandoci bene qualcosa c’è!! … Ricominciamo……
Caro Babbo Natale,
per il prossimo anno vorrei rivivere le stesse sensazioni provate all’interno di questo favoloso gruppo che
é Villa De Sanctis.
Mi riferisco soprattutto agli ultimi mesi dell’anno ed in particolare alla giornata
passata insieme per la premiazione delle gare dello slam.
Ma, ti chiederai, cosa sará successo di cosí importante?
Ora te lo spiego… come saprai (tu sai sempre tutto) ho presentato un filmato
dedicato a questo gruppo e mentre tutti erano concentrati nella visione del film, io mi sono dedicato alla visione
degli spettatori ed ho visto un altro film, molto piú bello, quello che tutti loro, spontaneamente,
senza saperlo, stavano dedicando a me.
Ho visto facce meravigliose e meravigliate, ho visto visi inizialmente distratti
poi sempre piú concentrati, ho visto gente ridere con le lacrime agli occhi, ma forse erano lacrime trattenute
in qualche fotogramma precedente, ho visto Fabrizio con gli occhi lucidi, ho visto
Adalberto che, dietro qualche sonora risata, cercava di nascondere quello che provava
dentro, ho visto Gianni letteralmente disteso su una sedia privo di forze e con gli
occhi gonfi, ho visto Angelo e Patrizia imbalsamati,
ho visto Emilio che traspariva di ammirazione fin sulla cima dei capelli,
ho visto Francesca ammutolita in quel suo dolce sorriso, ho visto tante persone
imbarazzate e imbarazzanti che venivano a complimentarsi con me, ho visto infine
me stesso che, come un pugile
sul ring, cercava di assorbire tutti quei colpi, ma che alla fine crollava in un felice KO.
No, caro Babbo Natale, non fraintendermi, non sto facendo un elogio a me stesso
come se avessi fatto un’opera d’arte, io ho semplicemente messo insieme delle immagini un po’ per ripagare gli altri
per quello che mi avevano fatto provare in situazioni precedenti, cosí sono riuscito a trasmettere qualche
sensazione che poi si é di nuovo riversata, in modo esponenziale, su di me.
É come se si getta un sasso in uno stagno, quel sasso provoca delle onde
che poi si propagano tutt’intorno ma poi urtano contro qualcosa che le fa ritornare da dove erano partite.
Non so bene come definirti queste onde ma…tu chiamale se vuoi….emozioni…
Tornando a noi, caro Babbo Natale, fa in modo che molte piú persone
gettino dei sassi in questo splendido stagno in modo che ognuno possa….
“ricoprir di terra una piantina verde sperando possa….nascere un giorno una rosa rossa….”
Beh! Questa rosa rossa
é giá sbocciata. Coltiviamola!!!
Un augurio di Buone Feste a tutti!!!
Pietro De Santis
17 Dicembre 2007