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Caffarella - Sentiero dell'acqua

Questo percorso di allenamento é all'interno di uno dei posti piú belli di Roma: il Parco della Caffarella. Esso fá parte di uno spazio ancor piú grande ed interessante che é il Parco dell'Appia Antica, che comprende i terreni a destra ed a sinistra della regina delle vie romane.
Il percorso parte davanti alla chiesa Domine Quo Vadis e segue per un brevissimo tratto (circa 150 metri) la Via Appia Antica, sul lato sinistro della strada. Sempre a sinistra si incontra Via della Caffarella, dove la superficie cambia da asfalto a sanpietrini e dopo 50 metri di nuovo in asfalto, che ci dirige verso l'entrata del parco. Nei primi 100 metri la via é stretta, quindi attenzione alle macchine perché la strada é anche accesso a dei circoli sportivi, poi si allarga e giunge all'entrata vera e propria , dove é presente un cancello che, se chiuso, ha una passaggio pedonale sulla sinistra. Siamo a 500 metri dall'inizio del percorso e la superficie diventa sterrata.
A causa delle intense piogge verificatesi a fine 2008 inizio 2009, il fondo é molto segnato e bisogna stare attenti.
Entrati nel parco, dopo aver effettuato una breve salita iniziale immersi in una galleria formata dai rami degli alberi, a sinistra si trova un primo incrocio. Prendiamolo e seguiamo il sentiero davanti a noi. Stiamo scendendo nella valle del fiume Almone, fiume sacro agli antichi romani, dove sono presenti dei vasti pratoni. Alla fine della discesa prendiamo a destra, senza attraversare il piccolo ponticello che troviamo difronte a noi, e seguiamo il percorso che punta prima verso una costruzione abbandonata e poi verso il Sepolcro di Annia Regilla. Questo é uno dei tanti reperti archeologici presenti lungo il percorso che fanno della Caffarella uno dei posti piú suggestivi e storici per la cittá di Roma.
Siamo giá a circa 1,5 km dalla partenza e si rietra su Via della Caffarella appena prima di incontrare il monumeto romano. Si continua sulla strada sino ad incontrare un bivio. Prendiamo a sinistra e ci dirigiamo verso il Casale della Vaccareccia (2 km), altro reperto archeologico del Medio Evo. Essendo ancora una struttura funzionante, nei dintori si possono trovare greggi di pecore anzi poiché queste si muovono alla ricerca di erba fresca, c'é la possibilitá di incontrarle in diversi punti. Giunti al casale, si gira a sinistra e si segue la strada che porta verso l'uscita del parco di Via Latina. A metá strada si trova un sentiero sulla destra che porta ad un pratone. Prendiamolo e, dopo 50 metri, tendiamo ancora verso destra dove incontriamo una salita non eccessivamente lunga (circa 200 metri) ma con una pendenza importante (circa il 10-11%). É il punto piú duro del percorso ed alla fine della salita ci troviamo proprio sopra la casale precedentemente incontrato.
Da questo punto in poi il panorama che ci si presenta alla nostra destra é emozionante. In lontananza si vedono vari monumenti romani, ma in specialmodo il Mausoleo di Cecilia Metella.
Questo é anche la parte di percorso piú selvaggia dal punto naturalistico, dove si alternano discese e salite in mezzo a gallerie formate dagli alberi oppure in mezzo ai pianori ai lati del fiume Almone.
Continuando a seguire il sentiero, giungiamo nella vicinanza del fiume Almone. Qui superiamo il ponte di legno ed andando sempre dritto, giungiamo ad incrociare nuovamente Via della Caffarella. Superata la piccola salita che fá da argine al fiume, svoltiamo a sinistra e costeggiamo la strada di Via dell'Almone.
Noi siamo liberi di correre lungo un pratone in leggera salita, gli automobilisti sono invece costantemente imbottigliati nel traffico romano della via, una delle piú frequentate della zona.
Prima di arrivare sulla Via dell'Almone, giriamo alla nostra sinistra, quasi una inversione di marcia, e prendiamo il sentiero che porta alla cima di una collina. Arrivati in cima siamo a 4,5 km dalla partenza e seguendo il sentiero, giungiamo alla vista di un arcata di un acquedotto romano. Giunti nei pressi del rudere siamo entrati in un circuito pianeggiante di circa 1 km. Alla fine del circuito siamo a 5,7 km dalla partenza e , per incontrare di nuovo l'aquedotto e riprendere la strada del ritorno, si effettua l'ennesima salita di circa 150 metri ma impegantiva, sopratutto per il fondo molto sconnesso.
Il percorso di ritorno é lo stesso dell'andata, ma ogniuno di noi puó trovare altri tragitti piú o meno facili, essendo il Parco della Caffarella ricco di sentieri.
I pericoli principali nel parco sono la presenza di cani, sia randagi che non, sia cani pastore che seguono le greggi. É molto evidente anche la presenza di ciclisti in montain bike, quindi attenzione ai punti con meno visibilitá. Il parco inoltre é molto fequentato di domenica quindi anche i pedoni un p&ocute; distratti possono creare qualche problema.
Per quanto riguarda il parcheggio delle macchine, c'é un piccolo spazio all'entrata del Parco della Caffarella, lungo la Via Appia Antica, ed un posteggio in Vicolo Urbano, vicino al circuito finale del percorso. Ricordate che la Via Appia Antica é chiusa al transito delle macchine la domenica dalle 9,00 alle 18,00.
Per quanto riguarda l'acqua sono presenti delle fontanelle difronte alla chiesa Domine Quo Vadis ed al circuito finale, mentre l'abbeveratoio con annessa fontana vicino al casalle non é potabile.
Le ore consigliate in cui effettuare il percorso sono in qualsiasi momento della giornata con la luce, tranne d'estate in cui il caldo e l'umidit´ si fanno sentire. Quindi nella bella stagione é meglio correre dopo le 18,00.
Per il terzo tempo sono presenti ristoranti lungo la Via Appia Antica che possono soddisfare la nostra fame , dopo un'allenamento cosí impognativo come quello proposto.


Itinerario da corsa 124926 - powered by Runmap 

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