Dopo la pausa estiva eccoci nuovamente chiamati a competere in una gara del
Gran Prix IUTA,
la settima del circuito: la 50 KM di
San Remo.
Questa volta la squadra é composta da otto persone:
Accarino, Bocchini, Fiorini,
Migneco, Nanu, Panettieri,
Sabatella e Simone
Francesco, in altre parole gli stessi della
Pistoia-Abetone meno
Di Florido che aveva impegni di lavoro.
Il sabato trascorre tra gli arrivi scaglionati, in pratica si é viaggiato
in quattro gruppi distinti, una passeggiata per S.Remo, un pó di shopping, fino alla sera quando ci siamo
riuniti per la cena presso il ristorante "da Nando" consigliatoci dall’organizzazione.
Qui assieme a Giorgio
Garello (che ci ha consegnato la coppa vinta alla
Pistoia-Abetone) e sua moglie, Sergio Orsi
(detentore della migliore prestazione
italiana nella 24 ore) e due
suoi compagni, Osvaldo Beltramino
(detentore della seconda prestazione italiana nella 24
ore) con figliola, abbiamo cenato a base di pizza, pasta e dolce; il tutto accompagnato
prevalentemente da acqua, anche se piú di qualcuno non ha disdegnato un boccale di birra,
e tra questi proprio i due campioni.
Finito si é tornati tutti insieme verso l’albergo non prima, peró,
di passare presso il luogo di partenza della gara dove incontravamo
Franco Ranciaffi (presidente della IUTA) che ci
presentava alla mitica Edith Berces,
atleta ungherese vincitrice d’alcuni mondiali e detentrice della
migliore prestazione
femminile al mondo nella
24 ore con km. 250,158!
Dopo i saluti e qualche battuta, ci ritiriamo in albergo per cercare di riposare
in vista della sveglia che sará necessariamente di buon mattino poiché l’orario di partenza della gara é
fissata per le sette e trenta.
Il mattino dopo ci ritroviamo tutti alle sei e quindici per ritirare il pacco gara e
i pettorali.
Oltre a questi riceviamo una graditissima sorpresa: Ranciaffi ci chiama da una parte e
ci consegna la targa per il terzo posto a
squadre conquistato alla scorsa edizione del
Gran Prix
e che non ci aveva potuto dare a Montelupo, in occasione delle premiazioni ufficiali,
per un errore.
Francamente ormai non ci speravamo piú e quindi la cosa ci ha galvanizzato
un pó tanto che Adalberto, sorridendo, affermava che potevamo pure non gareggiare perché
ormai il premio l’avevamo vinto.
Le fasi di riscaldamento si prolungavano a causa di un ritardo di circa
quaranta minuti dovuto ad alcuni problemi organizzativi, ma questo non guastava il clima
amichevole del pre gara.
Finalmente alle otto e dieci si partiva.
Subito si formava la coppia Boffo -
Sartori che prendeva la testa e distanziava il duo Orsi -
Malfatti, dopo un gruppetto formato da
Beltramino, Garello, l’argentino
Barnes, un corridore di cui non conosco il nome ma
sicuramente forte, e il nostro Francesco Simone.
Una delle caratteristiche delle gare in circuito, forse la piú bella, e che si
corre sempre tutti insieme e ci s’incrocia spesso, valutando cosí lo svolgimento della gara.
E per noi é stato
bellissimo vedere come Simone ha corso tutta la gara, con forza, determinazione e
soprattutto con tanta tanta personalità, sí da competere con veri specialisti.
Ragazzi veramente uno spettacolo!
E che dire di Accarino?
Il mitico "Robocop" (é il soprannome che
Angelo Fiorini gli ha "affibbiato") ha corso alla grande dimostrando una voglia ancora
maggiore rispetto al periodo precedente l’incidente, battagliando fino alla fine con Mazzeo.
Subito dopo il nostro presidente, Adalberto
fresco reduce da un infortunio correva con il giudizio di un veterano.
Albertone nostro, poi, centrava un’altra bella gara di ultra dopo la
Pistoia-Abetone e ormai per la testa gli frulla il dubbio che forse é piú portato per questo
tipo di gare.
Stefano ed Angelo per motivi diversi, invece, soffrivano la gara.
Purtroppo sono cose che nello sport, cosí come nella vita, capitano,
ma anche in circostanze come queste l’importante é tenere duro, cosí come hanno fatto i nostri due
amici che concludevano la gara dando cosí il loro importante contributo.
Emilio ed io ormai ci sentiamo un pó come chiocce, e comunque siamo riusciti a
fare una bella gara.
Ad ogni incrocio ci siamo sempre sostenuti ed incitati, ognuno spronando i propri
compagni a non mollare e spingere.
E cosí giungevamo al traguardo in questa sequenza:
Francesco Simone in un incredibile, grandioso 3h30’
sesto assoluto immediatamente dopo i nazionali (da cui, credetemi, non é
lontanissimo);
Francesco Accarino, anche lui sotto le quattro ore,
in 3h53’;
Gianni in 4h20’;
Emilio in 4h22’;
Adalberto in 4h37’;
Alberto in 4h48’;
Stefano ed Angelo intorno alle
cinque ore.
Dopo un bagno ed una doccia ci siamo uniti a tutti gli altri atleti con i quali
abbiamo condiviso un momento conviviale molto bello a base di cibarie varie e vino e birra.
La ciliegina finale sono state le premiazioni che sono stato chiamato ad effettuare,
assieme a Giorgio Garello, in qualitá di delegato IUTA.
Cosí ci siamo divisi i premiati, ma i nostri li
ho voluti premiare io, e non vi nascondo che quando ho premiato Francesco Simone mi
sono commosso un pó perché, credetemi, ha conseguito un risultato di una certa rilevanza
e, soprattutto, perché lo vedo contento di fare parte di questo gruppo di "simpatici matti"!
Ho detto li ho voluti premiare io perché ben
sei di noi sono andati a premio, Simone,
Accarino (purtroppo era giá andato via), io, Emilio, Adalberto e Alberto.
Si concludeva cosí un’altra bella giornata all’insegna sí dello sport
ma anche e soprattutto dell’amicizia.
Ed ora, dopo aver limato di circa 350 km il distacco che ci separa dai
Runners di Bergamo,
TUTTI A CAPRAIA per la otto ore,
dove dobbiamo difendere il titolo conquistato lo scorso anno.
Buone corse a tutti voi.