Il giorno 13\05\06 si é svolta a Seregno (MI)
la 'sei ore podistica'
individuale, 4° prova del campionato italiano di
ultramaratone Fidal-Iuta,
che ha visto la consistente partecipazione della nostra societá con ben sette
atleti.
Chi scrive é stato prescelto per commentare l’evento: ebbene nonostante abbia
davanti agli occhi il foglio della classifica ufficiale, ancora stento a credere a quei
risultati che vi sono apposti.
Al debutto ben cinque dei sette presenti:
· Nanu Stefano km percorsi
67,576 (premiato)
· Fiorini Angelo km 59,966
· il presidente della A.S.D. Villa de Sanctis Adalberto
Sabatella km 59,791
· Migneco Angelo e sua moglie
Cani Patrizia km 47,850
Proprio quest’ultima é stata la mattatrice del gruppo:
3° assoluta premiata con
coppa, soldi ed altri riconoscimenti.
Ha naturalmente ricevuto le unanime
congratulazioni del gruppo.
Si pensi che Patrizia non solo non aveva mai disputato
una maratona, ma nemmeno una mezza!
Poi il 'capitano' (al secolo
Migneco Gianni) ha ribadito il suo stato di forma
andando a coprire nelle sei ore la distanza di km 65,226 con tre chilometri in
piú dello scorso anno, e il sottoscritto che ha percorso km 64,755;
entrambi premiati.
Che cos’altro si può dire?
Bene, al di lá del commento tecnico che puó sembrare
sterile con la sua sequela di numeri, chilometri ed orari, é esistita anche la gara
dell’amicizia.
La gara dove il singolo diventa sostenitore di tutti gli altri ricevendo al contempo,
da questi, lo stesso sostegno.
É la quinta ora quando ad un centinaio di metri davanti a me vedo il
'piccologrande' Stefano Nanu in difficoltá, lo incito e lui rinfrancato
riparte alla grande.
Prima, verso la quarta ora incontro Gianni ed insieme costatiamo che i tendini delle
sue caviglie non stanno 'gioiendo', ma giá sappiamo che fará al solito una grande
prova.
Poi incontro Angelo Fiorini,
lo incito, non mi sente, ma fa lo stesso perché Angelo é uno tosto e si incita da solo.
Adalberto ha un brutta contrattura, ma continua stringendo i denti; d’altronde é il
presidente e non puó permettersi debacle di sorta.
Poi vedo i coniugi Migneco, monumento della calma olimpica, sembra che stiano
facendo una passeggiata di salute!
Ad un quarto d’ora dalla fine, un 'certo' sig. Garello
(Giorgio, vicecampione italiano di 24 ore con km
202,122 e colonna portante della U.S. Drago Nero Caragliese),
che ci ha fatto l’onore di venirci a sostenere, nel passarmi una preziosa bottiglietta
d’acqua mi dice: 'maledetti romanacci avete fatto il pieno ancora una volta!'.
Beh detto da lui c’é da crederci ed andarne fieri, e cosí
mi rendo conto che questa amicizia é estesa a tutti: concorrenti,
'avversari' organizzatori e sostenitori, che sono poi i veri campioni di questo sport.
Infine dopo aver bevuto tanta, ma tanta acqua, adesso brindo alla salute di tutti !
PROSIT