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8 Ore di Capraia
di Francesca Castaldi

"Ma perché non vieni a fare la 8 Ore a Capraia?????", "Ma voi siete tutti matti!!!!!.
Questo era lo scambio di "idee" che avevo avuto, qualche settimana fa, con Gianni il capitano ed Adalberto il presidente.
Drin drin drin…….sono le 4 di mattina, la sveglia suona e bisogna alzarsi……per andare a lavoro??? NOOOOOOOOO, é sabato ed ho appuntamento per partire alle 5 alla volta di…..Capraia Fiorentina!!!!!!!!!!!!!
Ebbene si, mi sono lasciata convincere, un pó per curiositá e molto per incoscienza a lanciarmi in questa nuova avventura. Premetto che appena un anno fa avevo fatto la mia prima gara, la Corriroma, e quando Alberto mi proponeva di preparare la mezza maratona la mia solita risposta era "Ma voi siete tutti matti!!!!".
Ma ecco che é giunta l’ora della partenza ed in macchina siamo io, Mario Iacovacci, Massimo Di Florido, Angelo Minotti e Antonio Olita. Il viaggio trascorre tra sonnellini, chiacchierate sul calcio, sulla corsa e tra "giri di Peppe" effettuati in quel di Scandicci, dove ci siamo persi. Finalmente arriviamo a Capraia e ci incontriamo con gli altri: ormai manca poco e la grande avventura sta per iniziare! Il mio obiettivo é quello di prenderla con calma: correró per 3h e 30’, per preparare il lungo in vista della maratona di Firenze, e poi per il resto proseguiró camminando.
Mi avevano un pó parlato del percorso ma é proprio vero che, fino a quando non si percorre con i propri piedi non ci si puó rendere conto! Appena partiti ci scontriamo subito con la salita: una cosa terrificante, fatta di scalini, ripida e soprattutto….non finisce mai! In seguito il percorso migliora nettamente con un bel rettilineo tra le vigne ed un’altra parte asfaltata, per poi proseguire con……una discesa che ho battezzato "lo scapicollo". Vista la mia naturale avversione per le discese, anche le piú lievi, mi accorgo subito che sará la parte che mi dará piú da penare, infatti se si vuol correre bisogna farlo a zig-zag mentre se si vuole camminare occorre comunque fare attenzione a non farsi male.
Il passo che teniamo é molto tranquillo ed il clima che si respira é davvero molto festoso, anche per il tempo non ci possiamo lamentare, c’é il sole ma non fa caldissimo: la giornata ideale!
Faccio gran parte della gara con un signore toscano che gioca in casa, visto che é di Capraia, ed ogni passo che facciamo mi racconta tutto delle zone circostanti, spiegandomi la storia del paese ed alcune curiositá del luogo. Intanto il tempo passa ed io non me ne accorgo nemmeno, tra un pezzo di torta ed un bicchiere di birra! Intanto mi raggiunge Angelo Minotti, con il quale proseguiró tutta la gara e che mi sará veramente di aiuto, sia nel tenere il passo che nel trascorrere piacevolmente in compagnia le ore che mancano, che sono ancora tante. Il percorso é studiato ad anello, quindi con gli altri del gruppo ci vediamo continuamente ed é sempre molto divertente salutarsi e farsi battute.
Intanto arrivano le 3h e 30’ e mi sento veramente bene, quindi decido di continuare a correre tranquillamente con il ritmo che sto seguendo. Ormai peró la salita diventa davvero faticosa: ogni volta che la facciamo mi sembra di fare una stazione della Via Crucis, ed alla fine temo di arrivare in prossimitá delle 8 ore in preda a visioni a sfondo mistico! Ma la salita non é nulla in confronto alla discesa. Quando arriva quel pezzo sento i legamenti delle ginocchia e le dita dei piedi che mi mandano una serie di accidenti, e mi metto a riflettere sul sadismo degli organizzatori della gara nello scegliere un percorso simile, ma poi penso anche che é stato fatto ad hoc e che forse alla fine della discesa troveró un ortopedico "convenzionato" pronto a distribuirci i suoi biglietti da visita!!!!! Beh poverino, anche lui dovrá lavorare, e qui di certo il "materiale" non gli mancherá!
Ma eccoci arrivare alla distanza della maratona e continuo a correre ancora per qualche giro, dopo di che, passate le 5h e 40’ decido con Angelo di proseguire a piedi.
Le forze ci sono ancora, peró non vorrei forzare troppo, tutto sommato ho fatto molto di piú di quello che mai mi sarei potuta immaginare!
La camminata prosegue bene, anche se nelle persone si cominciano a vedere i primi cenni di cedimento, mentre altri vanno ancora come treni e sembra che abbiano appena cominciato…..ma da quale spacciatore vanno??????
Finalmente siamo in prossimitá della fine: cominciamo a fare i giri piccoli ed ormai ci siamo quasi….ed ecco finalmente lo sparo…il mio cronometro segna 8 ore!!!!!!!
Ci raduniamo e ci andiamo a fare una bella doccia rinfrescante; i miei piedi sono in condizioni pietose: i calzini ormai si sono inglobati con il piede stesso e finita la doccia rimango con le infradito: riusciró ad infilarmi un paio di scarpe chiuse, non senza qualche fastidio, solo 3 giorni dopo!!!!!!
Ma ecco il momento del meritato ristoro e della premiazione, in cui ci divertiamo tantissimo con i premi un po’ "bizzarri" che sono stati consegnati (Emilio riceve un paio di scarpe da donna, Francesco un reggiseno,……).
Intanto dalla classifica scopro di aver fatto 54, 550 km!!!!!!!!!!!!!!! Incredibile…..se me lo avessero detto non ci avrei mai scommesso…..sono davvero contenta e soddisfatta, é stata una gara bellissima piena di sensazioni meravigliose e tutto sommato….ne sono uscita viva!
Finalmente si parte per il ritorno e si torna a casa! In macchina la stanchezza si comincia a far sentire: sia io che Angelo ci togliamo le scarpe. Decidiamo di fermarci ad un autogrill per bere qualcosa e lí….cominciano le risate! Scendiamo dalla macchina ed abbiamo tutti difficoltá di deambulazione, tanto che invece di fare 3 scalini usiamo la rampa dei disabili! La cosa bellissima é stata la faccia di un tizio che fumava tranquillamente una sigaretta e ci ha visti ridotti cosí…..avrá pensato ad un gruppo di atleti delle paraolimpiadi????????????
Torniamo a casa per le 24, felici e contenti per la gara e soprattutto per aver passato una bellissima giornata di festa tra amici!
Tirando le somme posso dire che a volte le cose sembrano piú difficili di quanto realmente sono e che, se tanto mi da tanto, la 100 km deve essere proprio bella…..peró mi raccomando……non dite mai a Gianni che ve l’ho detto!!!!!!!!!!!
Un grazie di cuore va a tutti voi che mi avete incoraggiato ed accompagnato in questa bellissima avventura, ed a chi non l’ha mai provata dico che….ne vale davvero la pena!!!!!
Alla prossima….


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