Luco dei Marsi - 8 Settembre 2007
Prima edizione della sei ore della cittá di
Angizia (antica divinitá dei
Marsi legata al culto dei serpenti e della guarigione) che si é tenuta a
Luco dei Marsi.
Potevamo perderla?
Cosí, invece di un bel fine settimana al mare, quattro
"moschettieri" di
Villa de Sanctis hanno deciso di cimentarsi in
questa nuova gara: Ugo Zuccari,
Emilio Bocchini, la sottoscritta
e mio marito Angelo Migneco.
Arriviamo verso le 12:00 del sabato, giorno della gara, io, Angelo ed
Emilio; troviamo ad aspettarci Ugo con la moglie e un nostro amico, un
grande compagno di ultramaratona Claudio Leoncini
pronto anche lui per questa nuova sfida.
Solito pre-gara: ritiro pettorali e pacchi gara, subito dopo
preparazione per la competizione, chi con i propri riti scaramantici, chi con
le proprie creme scalda muscoli e cose varie.
Alle 14:00 precise il via!
…si definisce una superficie pianeggiante un terreno
privo di rilievi, piatto e
disteso secondo la linea orizzontale… ma qualcuno non ha ben
chiaro il concetto di piano perché in un percorso di 1330 metri c’era un
dislivello di sette metri, che sembrano un’inezia ma che alla fine imporrá ad
ogni atleta di superare una discreta differenza altimetrica che ha reso molto
tecnico il percorso.
Questo si snodava completamente al centro del paese
sfruttando le sue vie principali, ed ognuno di noi, dopo numerosi giri duranti
i quali non venivano a mancare mai gli incitamenti degli abitanti
trasformatisi in spettatori e tifosi, terminava la sei ore.
Ugo, inarrestabile e instancabile ogni tanto suggeriva a me ed Angelo
di dividere questa "coppia siamese" per consentire un maggior successo al
mitico rappresentate della "calma olimpica" (soprannome affibbiato ad
Angelo dai compagni di squadra), con il suo passo regolare conquistava il
primo posto di categoria ed il
sesto assoluto.
Emilio, nonostante un dolore alla gamba lamentato sin dall’inizio,
arrivava terzo di categoria (mai fidarsi dei lamenti
di un podista!).
Angelo ed io, naturalmente insieme, concludiamo con il suo terzo posto di
categoria (alla sua 50° gara di
maratona\ultramaratona) ed io al primo posto
di categoria.
Il dopo gara é accompagnato da svariati dolori articolari e muscolari
(sarà l’etá che avanza?), mentre Angelo sembrava aver fatto la sua solita
"passeggiata di salute"… quando uno c’ha il
fisico… niente lo scalfisce!
Dopo la doccia una bella ed abbondante cena servita
dall’organizzazione.
Che dire… il paese con i suoi abitanti ci ha accolto con
immensa simpatia, benevolenza e gentilezza.
A loro complimenti per il compito assolto con estremo impegno e a noi…
alla prossima.