Caste Bolognese, cittadina della
Romagna in provincia di Ravenna e vicina a
Faenza dove si conclude il Passatore, ci ospita
per la terza prova del campionato,
quella che segna un’altra data storica
per il nostro gruppo.
Eh si, perché indipendentemente dal risultato dei singoli,
sará ricordata per la squadra che siamo riusciti a schierare: ben
21 alla partenza e, soprattutto, 21 all’arrivo.
É stata la partecipazione piú alta, finora, ad una gara
d’ultramaratona; questo ci ha permesso di essere premiati come
gruppo piú numeroso, giá dalla sera
precedente alla gara, con una bella anfora di ceramica e due bottiglie di pregiato
"Albana" il primo, e fino a poco tempo fa unico, vino bianco
D.O.C.G.
Questa volta il viaggio é stato abbastanza articolato, e solo la sera
ci siamo riuniti tutti quanti sotto i portici del municipio dove abbiamo cenato a base di pasta, frutta, dolci e vino.
Da segnalare la sfacchinata fatta da
Francesco Accarino che veniva direttamente dalla
Svizzera dove era andato a trovare la mamma;
centinaia e centinaia di chilometri per essere presente e prendersi una rivincita
che aspettava da due anni (nel 2005 non poté partecipare per un violento attacco influenzale, lo
scorso anno ricordiamo tutti il perché).
La mattina della gara quelli di noi che avevano dormito in palestra
ne portavano ancora i segni: occhi gonfi, volti "stropicciati", stanchezza, insomma come dicono i nostri amici
toscani "…un s’era dormito ‘na sega!".
Comunque esaurite le formalitá necessarie (quelle fisiologiche,
alimentari e di abbigliamento) e quelle di rito (scaramanzie varie) spendevamo i minuti prima della partenza
intrattenendoci con i vari amici conosciuti durante le gare e tra questi il grande
Sergio Orsi che si mischiava con il nostro
gruppo e si faceva fotografare con noi.
Poco prima della partenza, come richiede il
"rigido protocollo dell’associazione Podisti Scaramantici",
i nostri quattro esordienti totali (
Orlando Colacicchi,
Mario Iacovacci,
Piero de Santis,
Angelo Minotti)
erano sottoposti al rito d’iniziazione: fronte alla partenza, leggero piegamento del
busto in avanti, calcio nel sedere da parte di uno dei veterani
(future reclute non spaventatevi, é solo un calcetto!).
Infine la gara, questa volta impegnativa per il gran caldo in anticipo sui tempi
meteorologici.
É vero che le condizioni climatiche sono uguali per tutti, ma questa volta
qualcuno le ha patite piú di altre volte.
Il percorso dovrebbe essere noto anche a chi non ha mai fatto questa gara,
visto le volte che é stato raccontato, comunque é divisibile in quattro parti:
· 25 km di piano con
tre salite, e relative discese, lunghe e lente
· 5 km di salita che porta ai circa 500 metri di altezza
(primi due duri, tipo inizio della GSpeata)
· 6 km di discesa abbastanza ripida,
l’ottimo per "piombarsi" le gambe
· 14 km. di sali e scendi con
tre salite brevi ma dure,
tipo rampe di garage.
La spedizione ha avuto un discreto successo, tutti e ventuno hanno concluso la gara
contribuendo a ridurre il distacco dai Runners Bergamo
di 300 km (adesso siamo a –731) e a vincere
il premio di cui vi ho parlato prima.
Dei singoli vorrei evidenziare le prove di
Francesco Simone e
Ugo Zuccari entrambi sotto il
muro delle 4 ore;
quella di Antonio Olita appena
sopra le 4 ore (Antonio č un elemento importante
per la squadra, é forte e i suoi risultati ci servono come il pane) e tutti e tre
premiati per il loro piazzamento finale.
E poi Alessandro Manzo
altro elemento che sta venendo fuori sempre di piú, con buoni
risultati e soprattutto con gare che dimostrano maturitá tattica.
Un grandissimo bravo a Orlando,
Mario, Piero ed
Angelo Minotti che hanno concluso la loro
prima ultramaratona con tempi piú che decorosi; cosí come
Fabrizio Giubilo che pur soffrendo ha concluso
dimostrando di possedere l’elemento base per un’ultramaratoneta: la testa!
E che dire di Patrizia, che accompagnata come sempre
dal marito Angelo, chiudeva con un risultato che assieme a quello del
Giro del Trasimeno la colloca al 7° posto assoluto della classifica
del campionato?
Niente se non: "insisti, non mollare, puoi migliorare ancora un pó,
lo so che é un sacrificio ma con un pizzico di volontá vedrai che a fine anno sarai ripagata!
Scommettiamo?"
Ottimi Emilio e
Claudio che con una bella gara dimostravano di aver recuperato bene la
grande fatica della 24 ore.
E bravi tutti gli altri che hanno fatto la gara dando il loro prezioso
contributo (Alberto, Adalberto,
Fabio, Francesco che finalmente esorcizzava ‘sta
50 km, Massimo, Stefano).
Ah é vero, mi stavo dimenticando di
Angelo Fiorini e di me;
ma vedete, il fatto é che noi due stiamo ancora aspettando di "rientrare" da Ciserano, dalla 24 ore!
Eh si amici questa gara l’abbiamo sofferta non poco;
ancora non siamo riusciti a recuperare e forse ci vorrá un pó di tempo.
Ma vi promettiamo che, cosí come questa volta, daremo il massimo
per concludere al meglio le prossime gare.
Un’ultima cosa, é vero che qualcosa abbiamo recuperato, ma la prossima gara
a Seregno non sará cosí.
Un pó perché é una gara vicino
Bergamo per cui i nostri amici saranno avvantaggiati, un pó
per nostre defezioni; speriamo di non perdere troppo, soprattutto speriamo di essere sempre
numerosi e compatti, e "d’ingaggiare" qualche altro compagno di societá.
Magari qualche compagna cosí Patrizia smetterá di
"soffrire di solitudine".
Alla prossima