La quarta tappa del
campionato si é disputata il
12 maggio a Seregno
nel cuore della Brianza, una gara a tempo di
sei ore da effettuare in un anello di m.
2014.
Spedizione di dieci
atleti la nostra, che all’ultimo momento ha dovuto rinunciare ad un
componente, Fabio Marchetti,
per un’improvvisa febbre di uno dei suoi figlioli; gli altri erano:
Francesco Accarino,
Ugo Zuccari,
Alessandro Manzo,
Massimo di Florido,
Angelo Fiorini,
Emilio Bocchini,
il sottoscritto, Patrizia Cani
e Angelo Migneco.
Quindi nove a fronteggiare lo
squadrone bergamasco che,
meno distratto di noi e piú determinato a conquistare il titolo, si
presentava con diciotto elementi.
Lotta impari anche se la difesa é stata ottima considerando che i nostri
nove risultati, rispetto ai loro migliori nove risultati, sono stati inferiori di soli km.
39,79 (tra di loro i due nazionali
Sanna e Mazzeo), peccato che gli atri di loro
che hanno terminato la gara hanno contribuito a darci un distacco di circa
400 chilometri.
Un caldo veramente eccessivo ha
caratterizzato la gara, la quasi totalitá degli atleti ha fornito prestazioni inferiori alle loro
possibilitá; considerate che parecchi si sono fermati, altri si sono dovuti accontentare di
percorrere la distanza della maratona, che il nostro amico
Leoncini (di gran lunga il più forte
tra i partecipanti) ha dovuto arrendersi intorno al km. 50 !
La gara ha visto le vittorie di
Paola Sanna e
Mario Pirotta all’ennesimo titolo italiano
negli ultimi due anni; vittorie entrambe strameritate.
Dopo una lunga attesa a causa di errori
del sistema automatico di rilevazione dei chilometri percorsi, i giudici riuscivano a dipanare la
matassa ufficializzando le classifiche.
Anche questa volta le cose sono andate abbastanza bene in quanto
Patrizia era premiata come
sesta assoluta tra le
donne ,
Franceso come ottavo e
Ugo come decimo, mentre
Alessandro Manzo era premiato per il suo ottimo
secondo posto di categoria.
I premi rendevano allegra tutta la comitiva e smorzavano il nervosismo per la lunga
attesa delle classifiche finali.
Dopo avere salutato gli atleti rimasti, tra questi il vincitore Pirotta che si
era fatto fotografare con noi prima della partenza e il grande
Sergio Orsi che ha praticamente passato la
fase pre e dopo gara con noi, siamo subito ripartiti per rientrare a Roma viaggiando di notte.
Vorrei concludere questo breve resoconto con due note:
la prima per i quattro premiati Francesco, Ugo, Alessandro e Patrizia che hanno fatto nonostante il caldo
feroce una gara bellissima, affrontando anche loro le "streghe" della crisi ma governando e sconfiggendo i
momenti critici.
La seconda é un accenno a Patrizia
che sta disputando un campionato al di lá di ogni previsione, mettendo tanta volontá,
grinta e determinazione, il tutto accompagnato dalla giusta umiltá e perseveranza con cui si devono
affrontare queste gare.
Un esempio che molte\i potrebbero e dovrebbero seguire, cosí
come quello di Alessandro ed Ugo due atleti che si sono iscritti con noi solo questo anno ma,
unitamente a Patrizia, stanno dimostrando una
dedizione ed un attaccamento alla squadra ed alla societá superiore a quello dimostrato da
tanti di noi!
Mi sento di scrivere questo non come "capitano" degli ultramaratoneti
(immeritato titolo che voi mi avete dato, perché tra noi non ci sono capitani ma solo tanti "soldati")
ma come membro del direttivo della nostra societá con il ruolo si rappresentante degli atleti.
Cosí con lo stesso ruolo ringrazio un Massimo di Florido sempre più importante
e determinante non solo per i suoi ottimi risultati ma soprattutto per essere una persona dal
carattere eccezionale, un vero uomo squadra, esattamente quello che fa il cosiddetto
spogliatoio!
Alla prossima fatica