24 Ore del Delfino - Mondiale 24 Ore
Una delusione per i VDS, una cocente sconfitta per gli uomini ma ... meno male che ci sono le donne!

Già il titolo esprime le nostre emozioni nei confronti degli atleti che hanno partecipato al mondiale di 24 ore lo scorso 2 3 Maggio 2009 a Bergamo durante la gara "24 Ore del Delfino".
Gli atleti della VDS che hanno partecipato al campionato "open" della 24 ore sono stati Giovanni "il capitano" Migneco, Alessandro Manzo ed il nostro campione Ugo Zuccari. Ma la loro gara non è stata all'altezza delle loro/nostre aspettative. Alessandro ed Ugo hanno accusato sin dalle prime ore problemi con i piedi, chi per aver usato scarpe troppo nuove chi per un'infiammazione trascurata. La loro gara è finita dopo aver percorso circa 50 km.
Il capitano Giovanni resisteva al caldo ed alla difficoltà del percorso, ma doveva arrendersi anche lui a problemi di nausea che gli impedivano di alimentarsi regolarmente. Questo lo ha portato a ritirarsi dopo metà gara e dopo aver percorso 109 km.
Le aspettative dei nostri atleti erano "alte" ed "altre". Anche noi, che li seguivamo attraverso le classifiche orarie riportate sul sito dei Runners Bergamo, li abbiamo spinti ed incitati. Vedere spegnere piano piano la possibilità di un ottimo risultato ci ha sconfortato e preoccupato perchè le notizie non giungevano per tempo. Solo la mattina del 3 Maggio abbiamo potuto contattare il capitano che ci raccontava la loro esperienza e dalla voce si sentiva la delusione.
Sarà per la prossima volta.
Ma forse quello che ha deluso ancor di più è la nazionale italiana maschile della 24 ore. Anche i nazionali hanno sofferto sia problemi di caldo (la temperatura arriverà a circa 25/26 gradi durante lo svolgimento della gara) sia la difficoltà del percorso (la presenza di due salite, anche se lievi, alla lunga ha creato problemi), sia fisici. Ma per quanto riguarda i primi due fattori, questi erano comuni per tutti gli atleti. Anzi leggendo la classifica finale, i nazionali degli altri paesi non hanno avuto cali a fronte delle difficoltà presenti. Quindi la cocente sconfitta è da imputare all'allenamento effettuato dai nostri? Troppi carichi di lavoro? Scarsa motivazione? Una squadra nazionale non all'altezza con troppe "vecchie" glorie?
A noi della VDS non è da sapere, quello che è certo è che siamo delusi.
A questo punto, senza cercare i responsabili, bisogna avere il coraggio di cambiare pagina. C'è bisogno di nuovi atleti e nuovi tecnici che abbiano idee e motivazioni per emergere in questo splendido sport.
La bellissima nota positiva, invece, viene dalla nazionale femminile. Monica Casiraghi, con 223,848 km, si è classificata 3° e 17° assoluta, mentre la squadra femminile, composta da Monica, Annemarie Gross e Lorena Di Vito, si è classificata 3°. Ma non vorremmo dimenticare le "altre" atlete Virginia Olivieri, Monica Barchetti e Monika Moling che, con vero spirito di squadra, hanno corso l'ultimo periodo della competizione insieme. Che aggiungere oltre a quello che si è detto e scritto in questi giorni.
SIETE GRANDI!
Il gesto atletico della squadra femminile ci riporta ad un precedente articolo in cui noi della VDS chiedevamo a gran voce "Vogliamo le Donne", visto che anche in questa occasione hanno dimostrato di avere più pa.le dei maschietti.
Vorrei concludere con una proposta: per il prossimo campionato mondiale della 24 ore, la squadra tapascionica della VDS è pronta a rappresentare l'Italia, sicuri di poter fare meglio dell'attuale nazionale (scherzo ma non troppo).