24 Ore del
Delfino 2008 -
Ora per Ora
Prima di tutto alcune informazioni tecniche.
La gara si é svolta nei giorni
19 e 20 Aprile 2008
con la partenza data alle ore 10,00 del 19 Aprile.
Il percorso si svolge lungo un
anello ricavato nelle strade di Ciserano (Bergamo).
Circa 100 metri del campo di gara si
sviluppa tra tra i campi di gioco di un
centro sportivo
con la presenza di un passaggio stretto.
All'interno del campo sportivo sono stati organizzati sia
l'area partenza sia i
servizi dedicati agli atleti.
Analizzando l'andamento della gara dei
VDS é evidente che partire
piano é
la strategia migliore.
All'inizio le posizioni occupate dai corridori sono state di
rincalzo, ma con il passare delle ore, con la
costanza dei nostri ed il
cedimento degli altri concorrenti, la situazione é
cambiata.
In una gara cosí
lunga, gli imprevisti sono una costante, l'importante é saperli
gestire e non perdere la motivazione.
Leggendo i dati di ogni atleta dei VDS possiamo dire che:
. Ugo Zuccari:
é alla seconda 24 ore ed é la seconda volta che
supera i 200 km (con un miglioramento di 10 km sulla precedente prestazione).
Sicuramente la costanza dei risultati in
ogni fascia oraria, la motivazione,
la mancanza di grossi problemi fisici, gli hanno
permesso di raggiungere questo obbiettivo.
. Adalberto Sabatella é alla
prima esperienza sulla 24 ore
e nonostante ció sfiora i 200 km (mancati per 1082 metri).
Anche lui non ha avuto flessioni di rilievo nello
svolgimento della gara.
. il trio Emilio Bocchini,
Claudio Vitale ed
Angelo Fiorini
sono anche loro alla seconda patecipazione ad un 24 ore
ed hanno tutti migliorato i loro record personali.
Il secondo dei tre, Claudio, veniva da un lungo stop
per problemi fisici ed é la alla prima
ultramaratona dell'anno.
. Giovanni Migneco ha avuto uno stop di
circa 2 ore per problemi fisici (pressione bassa).
Solo dopo l'o.k. dei medici ha ripreso la gara con ritmo.
. Giovanbattista Malacari ha avuto
un'infiammazione alla
pianta del piede che lo ha penalizzato per buona parte
della gara, impedendogli di correre in posizione
eretta (sembrava la torre di Pisa da quanto era
inclinato per poter sopportare il dolore).
. Angelo Migneco e
Patrizia Cani hanno corso insieme sino
a quando Patrizia ha avuto una forte infiammazione alla gamba
da impedirle di correre (ma non ha mai lasciato il campo di gara).
Solo a quel punto Angelo ha preso
il suo ritmo ed ha realizzato una importante prestazione.
. Renato Narcisi, da
supermaratoneta qual é, non si
é mai risparmiato.
Ha alternato corsa a camminata
e solo all'ultima ora non ha partecipato alla competizione
perché un pó "stanchino" (ha partecipato a
10 maratone ed una ultramaratona prima di correre
la 24 ore).
. Fabio Marchetti ha
camminato per 24 ore con una forte motivazione
che gli ha permesso di raggiungere un traguardo importante.
. Alessandro Manzo é partito
troppo forte consumando
tutte le energie sia fisiche che mentali.
Questo lo ha portato
ad una profonda stanchezza e durante la notte si é fermato
per riposare.
Purtroppo questa é la dimostrazione
che una condotta di gara piú spregiudicata puó
portare a dei risultati minori.
Ma la cosa piú importante é che tutti
non hanno mai mollato e tutti sono giunti al traguardo delle 24 ore.